TRATTO DA
http://www.hwfiles.it/news/facebook-su-android-raccoglie-contatti-telefonici-in-modo-illecito_47636.html
Facebook su Android raccoglie contatti telefonici in modo illecito
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Facebook su Android raccoglie contatti telefonici in modo illecito
di Fabio Boneschi, pubblicata il 03 Luglio 2013, alle 14:01 nel canale Sicurezza
“Con Norton Mobile Security e
le tecnologie Norton Mobile Insight Symantec ha rilevato un traffico
anomalo relativo all'utilizzo della app di Facebook su terminale
Android”
Alcuni giorni fa è stato portato alla luce un problema non di poco conto relativo alla app Facebook per Android
:
all'insaputa dell'utente durante le fasi di avvio della app vengono
raccolti tutti i contatti telefonici presenti sul terminale e inviati ai
server di Facebook.
La scoperta è stata fatta da Symantec con una nuova versione di Norton
Mobile Security e Facebook è stata prontamente informata della
situazione. Da Menlo Park è poi giunta conferma del problema e il
rilascio di una versione beta della app in cui viene risolto il bug; è
prevista la disponibilità di una versione aggiornata su Google Play
entro pochi giorni.
Symantec
è stata insospettita da un anomalo traffico di dati tra il terminale e i
server di Facebook nel momento in cui la app veniva avviata; successive
indagini hanno poi evidenziato la natura di tale traffico. Facebook ha
già dichiarato di non aver raccolto volontariamente tali dati e di aver
provveduto all'eliminazione di tutti i dati erroneamente raccolti.
A rendere preoccupante la situazione è
il numero di utenti che quotidianamente utilizzano questa app: i dati
ufficiali parlano di 7,4 milioni di download effettuati dal Google Play.
Alcune fonti online approfittano della situazione per evidenziare altre
situazioni anomale che però nel caso specifico vengono ufficialmente
dichiarate da Facebook e accettate dall'utente nel momento in cui la app
viene installata.
A questa pagina ad esempio possiamo leggere chiaramente:
CHIAMATA DIRETTA N. TELEFONO Consente all'app di chiamare numeri di telefono senza il tuo intervento. Ciò può comportare chiamate o addebiti imprevisti. Tieni presente che questa autorizzazione non consente all'app di chiamare numeri di emergenza. Le app dannose potrebbero generare dei costi effettuando chiamate senza la tua conferma.RECUPERO APPLICAZIONI IN ESECUZIONE Consente all'app di recuperare informazioni sulle attività attualmente e recentemente in esecuzione. Questa autorizzazione potrebbe consentire all'app di scoprire informazioni sulle app in uso sul dispositivo.LETTURA CONTATTI PERSONALI Consente all'app di leggere i dati relativi ai contatti memorizzati sul dispositivo, inclusa la frequenza con cui hai effettuato chiamate, inviato email o comunicato in altri modi con persone specifiche. Questa autorizzazione consente alle app di salvare i dati dei contatti e le app dannose potrebbero condividere tali dati a tua insaputa.
Ragionando su queste autorizzazioni e
sul funzionamento della app è possibile ridimensionare in parte il
problema, infatti pur offrendo ampio accesso e autonomia
all'applicazione queste autorizzazioni sono necessarie per garantire un
utilizzo più semplice del servizio e, soprattutto, vengono dichiarate a priori dall'azienda. Purtroppo
l'utente non presta attenzione a questi dettagli e se anche lo fa è
disposto ad accettarne le conseguenze non avendo altra soluzione o
alternativa.
Il problema sollevato da Symantec è però più grave, infatti quanto
fatto dalla app non sarebbe autorizzato dall'utente e, dettaglio ancor
più importante, il traffico anomalo avverrebbe prima del login esponendo al potenziale rischio anche chi pur non avendo un account Facebook si trova la app preinstallata sul dispositivo.
Symantec ha dichiarato che anche su
altre applicazioni sono stati osservati comportamenti anomali e a breve
l'azienda di sicurezza californiana promette un elenco completo di
dettagli. Il fatto rilevato nei giorni scorsi dovrebbe far riflettere
sui rischi connessi all'utilizzo di uno smartphone
e alla gestione dei dati su esso memorizzati, rischi più o meno noti o sconosciuti, ma il più delle volte non considerati.
Da parte delle principali società che si occupano di sicurezza è da tempo che giungono segnali di allerta, in particolare per i
terminali Android per i quali si fa riferimento a malware o ad
applicazioni sviluppate in modo tale da raccogliere informazioni in modo
illecito.