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1 febbraio 2013

FEBBRAIO 1 E 2 - TERREMOTI ,TEMPORALI E NEVICATE

http://www.meteoweb.eu/2013/02/psicosi-terremoto-in-garfagnana-il-documento-firmato-da-gabrielli-nelle-prossime-ore-potrebbero-avvenire-altre-scosse-vicino-castelnuovo/181977/

Si tratta di una lettera firmata da Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento di Protezione Civile, inviata a Regione Toscana e Regione Emilia Romagna.
Oggetto: Terremoto in Garfagnana. Trasmissione relazione INGV
Facendo seguito alle precedenti comunicazioni inerenti l’oggetto, si trasmette l’aggiornamento della sequenza delle ore 6.45 UTC di oggi.
In merito, si rileva quanto riposrtato nell’oggetto comunicato, ove si afferma che se resta confermata l’ipotesi che la sequenza sia generata da una struttura orientata NE-SW – dunque trasversale alla catena – nelle prossime ore potrebbero avvenire altre scosse a SW della scossa principale, in prossimità dell’abitato di Castelnuovo in Garfagnana e dell’epicentro del terremoto del 23 gennaio 1985 (M 4.2).
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 http://www.meteoweb.eu/2013/02/psicosi-terremoto-in-garfagnana-attivati-i-punti-di-raccolta-della-popolazione/181978/

 La Provincia di Lucca comunica che sono stati attivati i primi punti di raccolta della popolazione a Coreglia Antelminelli (scuola elementare di Piano di Coreglia e tensostruttura di Calavorno), a Borgo a Mozzano (centro intercomunale Mediavalle, tensostruttura di Corsagna) e a Barga (scuola elementare Barga, scuola media di Fornaci di Barga, scuola di Filecchio, scuola di Castelvecchio). Sono in via di attivazione a Castelnuovo Garfagnana (tensostruttura impianti sportivi) Gallicano (impianti sportivi) e San Romano (palazzetto dello sport). Complessivamente sono 16 i Comuni interessati dalla particolarissima “allerta”: l’avviso è stato inviato da Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, con una nota del dipartimento della Presidenza del consiglio nella quale si cita una segnalazione dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

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 http://www.meteoweb.eu/2013/02/psicosi-terremoto-in-garfagnana-evacuazioni-gente-in-strada-si-dorme-in-scuole-e-palestre/181975/

Psicosi terremoto in Garfagnana, evacuazioni: gente in strada, si dorme in scuole e palestre! 

 Centinaia di persone sono scese in strada nei centri della Garfagnana colpiti dal terremoto di alcuni giorni fa per il timore di nuove scosse nella notte. “Il dipartimento nazionale di protezione civile – spiega in una nota la Provincia di Lucca – ha comunicato che nelle prossime ore potrebbero verificarsi altre scosse di terremoto con epicentro in prossimità di Castelnuovo di Garfagnana. La sala operativa integrata della Provincia di Lucca e della Prefettura è attiva e sono state allertate le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i gruppi di volontariato. Tutti i sindaci dei Comuni della provincia sono stati informati e sono state attivate le procedure di protezione civile”.


Ha aperto il C.O.C. al Palazzetto dello Sport di Castelnuovo Garfagnana. I cittadini si rechino nelle aree di raccolta. A breve altre informazioni“. Questo un nuovo ‘tweet’, in merito a una possibile nuova scossa di terremoto in Garfagnana, apparso alle 23,01 sull’account della Protezione Civile del Comune di Castelnuovo Garfagnana. Nel ‘tweet’ si cita anche il numero 0583641408 cui rivolgersi in caso di necessita’. Sono allestiti centri di raccolta nelle aree aperte del paese e al palazzetto dello sport.
E’ uno scherzo???” e ancora “Non creiamo panico. Si possono prevedere i sismi?”. Sono solo alcuni dei ‘post’ che stanno circolando su Facebook in seguito alla diffusione della notizia della possibile nuova scossa di terremoto in Garfagnana, in provincia di Lucca. Intanto il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, dalla sua pagina Facebook dice: “Attenzione! La Protezione Civile ci segnala la possibilita’ di nuove scosse di terremoto, nelle prossime ore, con epicentro Castelnuovo Garfagnana. Si raccomanda la massima diffusione della notizia a scopo precauzionale“. Da Twitter invece il sindaco di Fabbriche di Valico, e presidente Uncem toscano, Oreste Giurlani, scrive: “Misericordia e forze dell’ordine stanno avvisando i cittadini di Fabbriche per possibili scosse terremoto. Scuola antisimica comunale aperta“.
Come su MeteoWeb abbiamo scritto più volte, è impossibile prevedere i terremoti. Ma probabilmente sono queste le conseguenze dell’aberrante sentenza del processo sul terremoto di L’Aquila, dove gli esperti della protezione civile sono stati condannati a svariati anni di carcere in quanto non sarebbero stati in grado – secondo l’accusa – di aver comunicato in modo opportuno alla popolazione i rischi legati alla possibilità di scosse di terremoto, che come ben sappiamo tutti, in alcune zone d’Italia potrebbero verificarsi in ogni momento.
Eppure siamo sicuri che adesso, magari già da domani mattina, ci sarà chi metterà in croce gli esperti che “hanno provocato il panico“, e magari qualche giudice illuminato aprirà un’inchiesta per “procurato allarme“…
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Pre-allerta meteo della protezione civile per sabato 2 febbraio: forti temporali e abbondanti nevicate al centro/nord 

 E’ già pre-allerta meteo per il forte maltempo in arrivo sabato 2 febbraio: il bollettino di vigilanza meteo della protezione civile è eloquente, e lo pubblichiamo integralmente:

Precipitazioni:
- diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria di Levante, alta Toscana, Emilia-Romagna occidentale con quantitativi cumulati elevati;
- da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone di Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna, sui settori meridionali di Piemonte, Lombardia e Veneto, sul Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
- sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su resto del Nord, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna, settori occidentali di Abruzzo e Molise, Campania, Basilicata tirrenica, Calabria centro-settentrionale e Sicilia occidentale, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati.
Nevicate:
- in abbassamento fino a quote di pianura su Emilia-Romagna, settori meridionali di Piemonte e Lombardia, entroterra ligure e Toscana settentrionale ed orientale con apporti al suolo da moderati a localmente elevati sui rilievi;
- in abbassamento fino a quote collinari sul resto del nord, restanti zone della Toscana, Umbria e Marche con apporti al suolo da deboli a localmente moderati.
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.
Temperature: in sensibile diminuzione su Sardegna e regioni settentrionali.
Venti: da forti a burrasca:
- dai quadranti settentrionali al Nord e sulla Toscana con ulteriori rinforzi sul Golfo di Trieste, Appennino settentrionale e Liguria;
- dai quadranti occidentali o meridionali su Sardegna, Sicilia e restanti regioni centro-meridionali peninsulari, con ulteriori rinforzi su Sardegna, Sicilia e basso versante tirrenico.
Raffiche nei temporali.
Mari: agitati o molto agitati tutti i bacini, grosso il Mar di Sardegna.

10 dicembre 2012

2012, allarme Nasa "Black out sulla Terra"

 http://ipsc.jrc.ec.europa.eu/fileadmin/repository/sta/docs/SWAD_OUTCOME_EUR.pdf

http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/09/ancora-sul-blackout-prossimo-venturo.html

http://www.youtube.com/watch?v=JwfCRAtkYEI&feature=player_embedded

http://www.repubblica.it/tecnologia/2009/05/10/news/2012_allarme_nasa_black_out_sulla_terra-1823508/ 

2012, allarme Nasa
"Black out sulla Terra"

Lo scenario apocalittico dell'agenzia spaziale Usa: una tempesta solare spegnerà i circuiti elettrici e bloccherà satelliti e telefonini
di ALESSIO BALBI

Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da "day after" che potrebbe essere derubricato alla voce "catastrofismo", se non fosse che l'allarme viene dalla Nasa e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l'inquinamento o il riscaldamento globale. Il nemico a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle quali l'Occidente prospera.

Da dicembre, l'attività del Sole sta lentamente aumentando. La nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantità di energia e di radiazioni. Tali getti possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche. L'atmosfera ci protegge, gli effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono trascurabili, ma il loro impatto sulle strutture socio-economiche potrebbe essere disastroso.
Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a rendere possibile l'osservazione di aurore come quelle polari in Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in Europa e negli Stati Uniti. A maggio del 1921, un'altra tempesta provocò una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell'Atlantico. Ma cosa accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che un'intera civiltà è stata fondata sull'elettricità e le telecomunicazioni?

La risposta degli esperti è tutt'altro che confortante: "L'energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi", si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences. "Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica". Nel 1989, sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del '21 si ripetesse, le persone senza elettricità sarebbero stavolta 130 milioni.

Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor più potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. Ciò che spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche è la loro imprevedibilità. Si sa che questo ciclo solare raggiungerà il prossimo picco tra il 2012 e il 2013, ma nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto sarà intensa l'attivita della nostra stella in quel periodo. Spiega lo scienziato Doug Biesecker, della Noaa: "Basta un solo evento per creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne durante un ciclo particolarmente mite".
Proprio come quello che sta per iniziare.
(10 maggio 2009)