Visualizzazione post con etichetta VIAREGGIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VIAREGGIO. Mostra tutti i post

23 luglio 2013

ANTEPRIMA DI STUDIO E PROSPETTIVE per l' "ASSE DI PENETRAZIONE"" IN DARSENA A VIAREGGIO

PER  L'ORMAI MITICO ""ASSE DI PENETRAZIONE""
IN DARSENA A VIAREGGIO

 
rappresentazione grafica dell'impatto..visivo.

RAPPRESENTAZIONE DELLE NECESSITA' DEI PENDOLARI.
 

21 giugno 2013

http://ingvterremoti.wordpress.com/2013/06/21/aggiornamento-sequenza-sismica-in-lunigiana-ore-17-00-e-relazione-di-dettaglio-sullevento/

http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/921-evento-sismico-tra-le-province-di-lucca-e-massa.html

Aggiornamento sequenza sismica in Lunigiana ore 17.00 e relazione di dettaglio sull’evento


Alle ore 17.00 sono stati finora quasi circa 70 gli eventi che sono stati registrati dalla Rete Sismica Nazionale dopo l’evento di magnitudo Ml 5.2 delle 12.33 che ha interessato alcuni Comuni tra le Province di Lucca e Massa, in Lunigiana. Di questi, due eventi hanno avuto una magnitudo Ml 4.0 alle ore 14:12 e 16:23 ore italiane. Altri 11 eventi hanno avuto magnitudo maggiore o uguale di 3.0.
Mappa
Mappa della sequenza sismica in Lunigiana (aggiornamento ore 17.00)
Di seguito la lista degli eventi verificatesi in Lunigiana dalle ore 12.33 italiane aggiornata alle 17:00  con magnitudo maggiore o uguale di 3.0:
lista_eventi_ore17
Tabella eventi sismici di magnitudo maggiore o uguale di 3.0 (gli orari sono riportati in UTC, 2 ore di differenza con l’attuale orario in Italia)

http://terremoti.ingv.it/images/pdf/relazione_di_dettaglio_alpi_apuane_massa_lucca_ml_5.2_del_2013-06-21_10_33_57_utc_versione_del_2013-06-21_ore_14_19_38_utc_l.pdf

Il Catalogo della
Sismicità Storica mostra nell’area interessata dall’evento odierno eventi di magnitudo
superiore a 5; tra questi segnaliamo quello avvenuto il 7 settembre del 1920 di magnitudo
Mw=6.5. La mappa di accelerazione di picco (ShakeMap) ha fornito per l’evento odierno una
registrazione pari a circa 10% g in una stazione localizzata a circa 10 km dall’epicentro. In
base alla Mappa di Pericolosità del territorio nazionale, l'evento ricade in un'area dove
l'accelerazione massima è compresa tra 0.17 e 0.2 g, e si riferisce a suoli rigidi con
probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni














12 marzo 2013

PREVISIONE DEL......TEMPO!!!


Previsione del tempo in tempo reale........

per Viareggio

http://www.meteoam.it/?q=ta/previsione/303


previsione per  ROMA


http://www.meteoam.it/meteoam/?q=ta/previsione/482



messaggio riservato per HAARP!



HAARP!!!!


MI SERVE IL SOLE !!!CAPITO!!!!!!!


FUNZIONA!!!!!
ad oggi 14/03/2013   c'e' il sole!!!

e anche nei prossimi 2 giorni....   :)

CI VEDIAMO A ROMA!!!















11 novembre 2012

IL “FORTINO” IN PINETA, STORIA DI UN MONUMENTO ABBANDONATO

ARTICOLO TRATTO DA  Versiliatoday.it
VIAREGGIO. Nessuno sa con assoluta certezza chi l’abbia edificato, con quale scopo e quando lo abbia fatto. La sua origine, insomma, è avvolta nel mistero. È, invece, tristemente nota la fine che ha fatto, abbandonato nella folta vegetazione della pineta di Levante e prigioniero della maleducazione di chi lo usa come una sorta di rifugio. È un simbolo dal passato oscuro e dal presente desolante, il “fortino” che si trova in una delle due pinete viareggine, non lontano dalla zona degli impianti sportivi in Darsena.
Della sua storia se ne sono occupati alcuni studenti dell’istituto commerciale “Piaggia” di Viareggio nell’ambito di un progetto per un concorso: si sono affidati alla guida ambientale Bartolomeo Puccetti e a una delle memorie storiche della Darsena viareggina, quel Brunello Puccetti noto nel quartiere con il soprannome di “Pistò”.
Sull’origine del “fortino” sono state avanzate varie ipotesi: si dice che la sua costruzione risalga alla prima metà dell’Ottocento e che fungesse da edificio di servizio per Villa Borbone, edificata nel 1821. Un’altra ipotesi è che il fortino sia stato realizzato nel 1868, come struttura di supporto al Balipedio, il grande campo di tiro a segno che fu sabotato nel gennaio 1944. Ancora, c’è chi sostiene che fu opera dei tedeschi all’epoca della Seconda guerra mondiale.
Foto Simone Pierotti
In realtà, l’ipotesi più probabile è che il fortino risalga addirittura al 1770, per iniziativa della Repubblica di Lucca per difendersi dagli attacchi dei nemici: potrebbe aver subìto delle modifiche mezzo secolo più tardi alla luce della costruzione di Villa Borbone.
Il fortino presenta un piccolo edificio principale, probabilmente una stanza dove dormivano i soldati, circondato da un muro rivolto verso l’entroterra e retto ai lati da due strutture portanti costruite con dei mattoni. “Usavamo questi appoggi a mo’ di scivoli, perché alla base del fortino c’era la sabbia”, racconta “Pistò”, il cui padre e nonno furono i guardiani del Balipedio. I suoi ricordi sono tutt’altro che sbiaditi: basta fare un salto al fortino per ammirare effettivamente alcune incavature nei mattoni, provocate dalle suole delle scarpe che scivolavano sui laterizi. L’edificio era poi sovrastato da una piazzola dove veniva collocate delle mitragliatrici.
Come racconta “Pistò”, il fortino era il teatro di appassionanti “foe” con le “forcelle”, ossia appassionanti sfide tra ragazzini a colpi di fionde realizzate con il legno dei pini caduti. Siamo negli anni prima e dopo la Seconda guerra mondiale. “Noi della Darsena erimo ricchi”, prosegue “Pistò” parlando in inconfondibile vernacolo viareggino. “Avevamo la pineta, il moletto, le spiagge, le Darsene: chi abitava dall’altra parte di Viareggio non aveva tutto questo. Le sfide più belle erano con i ragazzi della Stazione Vecchia. Oggi fa strano sentire questi racconti, ma noi all’epoca ci divertivamo davvero così.” Niente diavolerie tecnologiche, insomma: bastavano due stecchi di legno, qualche amico e un pizzico di immaginazione.
Foto Simone Pierotti
Ma il fortino era anche la proverbiale ‘capanna’ dei ‘due cuori’: tanti viareggini, infatti, lo ricordano come un luogo in cui erano soliti appartarsi con le rispettive fidanzate per “fa’ flanella”. La struttura si presentava ricca di rovi di more e, non a caso, Egisto Malfatti cantava in “Miriordo”: “Se domani ti porto a fa’ more, tu’ madre se occorre, che cosa dirà”.
Oggi, invece, è diventato il momentaneo rifugio di qualcuno: nelle vicinanze del fortino, nascoste tra alberi e cespugli, si possono rinvenire biciclette e sellini, oltre ad immondizia di vario genere. Degrado e trascuratezza, insomma, la fanno da padroni.
Eppure, i ragazzi del “Piaggia” erano persino riusciti ad ottenere dall’Ente Parco l’autorizzazione a sfoltire la vegetazione per riportare alla luce il fortino con l’aiuto degli operatori del Comune di Viareggio. Ma l’operazione non è mai andata in porto. Impedendo, di fatto, di restituire dignità e dare un futuro al fortino senza passato.

http://www.versiliatoday.it/2012/11/10/il-fortino-in-pineta-storia-di-un-monumento-abbandonato/