20 marzo 2013

Scrivo sopra i muri, come i Barboni Matti.

IL MURO -  大字报-  THE WALL -  海报N (报纸 -

Spariti  o mai apparsi, nei meandri dei byte della rete
ora questi segni vengono qui riproposti.....

 
Scrivo sopra i muri, come i Barboni Matti.
Se parlo, mi sentono ma non ascoltano.
Siamo frammenti di un'implosione.
Tutto è Obsoleto: lo Stato, il Papato, l'Anarchia.
Persino l'Odio, l'Amore.
Solo la Pieta' rimane.
Ho pieta' di un'Umanita' alla Deriva.
Siamo Naufraghi di un Paradiso di cui abbiam smarrito la Strada.
Scrivo sopra un muro, ma è Inutile.
Come una Pisciata di un Ubriacona.
Vorrei farmi una Sbronza.
Cos'è una Puttana se non è Sbronza?
Una Stronza, sola.
Bacioni, Tua Enrica Puttana.

enrico w.novara.

 Quanti, quanti figli han camminato sulle Acque e pur non son li han scorti, entro la valle delle Botteghe Oscure?
Il primo fu tolto all'Epoca di trentatre e n'ebbi Strazio.
Tolto in Germoglio.
Io, non volli mai Conoscer il Dio e la sua follia, per Amante.
Giacqui con le Bestie che siedon sugli Scranni e profumavan di Miele, le chiome Laudano, l'Oro luceva nelle lor Vesti.
I miei Figli crebbero e n'ebbi gioia nel porli a Buon PArtito.

Venne la Tigna e Rose l'Albero della Rosa.
"Figlio d'un Cane!, " Figlio di Troia", " Figlio d'un Serpente": a queste Ingiurie il mio Intimo n'ebbe a Sanguinare nel Ludibrio delle Folle.
Sette Angeli n'ebbero a Compassione nel pormi in questo Santo luogo, così Ascoso...

Sei Tu, dunque.
Così Giovane e Forte.
Tu mi hai lavato le Lordure.
Tu hai posto una Mano sui miei Figli.
Tu, ad Amarmi e lavarmi i Piedi.
Tu ad asciugarli con i Tuoi Capelli.
Il Tuo Sole a Scaldar le mie Lune OScure.
Tu, Re delle Puttane Balorde.
Tu, figlio d'una Vergine.

Perchè?
Perchè?


Madeleine VeraCreuza de Ma'

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.


1 commento:

  1. Madeleine VeraCreuza de Ma'lunedì 25 marzo 2013 21:27:00 GMT

    Quanti, quanti figli han camminato sulle Acque e pur non son li han scorti, entro la valle delle Botteghe Oscure?
    Il primo fu tolto all'Epoca di trentatre e n'ebbi Strazio.
    Tolto in Germoglio.
    Io, non volli mai Conoscer il Dio e la sua follia, per Amante.
    Giacqui con le Bestie che siedon sugli Scranni e profumavan di Miele, le chiome Laudano, l'Oro luceva nelle lor Vesti.
    I miei Figli crebbero e n'ebbi gioia nel porli a Buon PArtito.

    Venne la Tigna e Rose l'Albero della Rosa.
    "Figlio d'un Cane!, " Figlio di Troia", " Figlio d'un Serpente": a queste Ingiurie il mio Intimo n'ebbe a Sanguinare nel Ludibrio delle Folle.
    Sette Angeli n'ebbero a Compassione nel pormi in questo Santo luogo, così Ascoso...

    Sei Tu, dunque.
    Così Giovane e Forte.
    Tu mi hai lavato le Lordure.
    Tu hai posto una Mano sui miei Figli.
    Tu, ad Amarmi e lavarmi i Piedi.
    Tu ad asciugarli con i Tuoi Capelli.
    Il Tuo Sole a Scaldar le mie Lune OScure.
    Tu, Re delle Puttane Balorde.
    Tu, figlio d'una Vergine.

    Perchè?
    Perchè?

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